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Mandiamoli a casa #2 sarà presentato il 2 dicembre a Senigallia nell’ambito dell’incontro pubblico organizzato dal Partito Democratico e dall’Unione Comunale di Senigallia:

IL DOVERE DI CONOSCERE. I ROM: UN POPOLO DI BAMBINI – Presentazione del primo rapporto del Parlamento italiano sulle condizioni di Rom e Sinti in Italia

All’incontro Saranno presenti: Pietro Marcenaro, Presidente Commissione Diritti Umani del Senato, che relazionerà sull’indagine conoscitiva sui problemi concernenti la condizione delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti in Italia, e Francesco Mele del PD di Torino che presenterà il documentario: “Mandiamoli a casa#2. I luoghi comuni: i Rom”.

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Siamo tornati su RaiNews24, dopo la puntata dedicata al primo Mandiamoli a casa girato a San Salvario, che ha dedicato la sua trasmissione a Mandiamoli a casa #2. In studio con Luce Tommasi e Josephine Alessio, il senatore Roberto Di Giovan Paolo del Pd, componente della commissione Diritti Umani e Francesco Mele.

Link al blog della trasmissione e alla registrazione: Rom e sinti, tra falsi allarmi e integrazione.

Finora pare siano diecimila. Dal primo di Ottobre di quest’anno sono così tante le firme raccolte per la campagna ‘L’Italia sono anch’io’ del Forum Immigrazione del Partito Democratico. Noi di ‘un mondo possibile’ pensiamo una cosa semplice: i luoghi comuni non aiutano a risolvere che problemi che pure ci sono e che pure sono legati alla convivenza fra culture diverse. In Italia ci sono milioni di migranti regolari che pagano le tasse, spendono soldi sul nostro territorio e contribuiscono alla vita sociale e civile di questo paese.

E allora perché non possono partecipare anche alla vita politica di questa Italia? E, soprattutto, perché un bimbo nato da genitori regolarmente inseriti nella nostra società da tutti i punti di vista al diciottesimo anno di età dovrebbe intraprendere un percorso di regolarizzazione così come vuole la Bossi-Fini? Quest’ultima è la metafora dei luoghi comuni rispetto la vita dei migranti. Indica costoro come inclini all’illegalità e li pone esattamente fuori dalla possibilità di avere contatto con le leggi e lo stato italiano. E allora cercate i banchetti dove poter firmare queste due proposte dii legge di iniziativa popolare. Servono 50.000 firme entro febbraio. Saranno molte di più a testimoniare il nostro incoraggiamento all’Italia e a tutti questi nuovi italiani che ci danno una speranza in più.

Per info e adesioni: http://www.litaliasonoanchio.it/

Torino, Circoscrizione 6: il modello bidonville è fallito. I circa 700 rom che vivono in via Germagnano sia nel campo autorizzato che in quello abusivo devono avere la possibilità di vivere degnamente e non fra topi e immondizia. E’ l’ordine del giorno votato dal PD e anche dalla Lega. Basta con la demagogia. Avanti con la voglia di risolvere davvero i problemi. Da un quartiere di una grande città una buona notizia, sperando che Prefetto, Comune Provincia e Regione facciano la loro parte e chissà che la mancanza di soldi non faccia tornare il buon senso. Magari anche a qualche ostinato leghista che pur di mantenere le mani su Roma è disposto a salvare un ministro in odor di mafia.

Francesco Mele

Maria

Ho davanti ai miei occhi la lucentezza del volto di Maria. Lei è una bimba Rom slava di cinque anni di uno dei campi di Torino. Poco tempo fa c’è stato casino. E i suoi occhi hanno visto. Così come gli occhi dei bambini nei villaggi bulgari e cechi hanno visto la violenza neo-nazi sprigionare fuoco e fiamme. Ma per questo popolo ‘bambino’ non c’è pietà. L’Europa ha pietà delle sue banche. Ma il deficit europeo più grande non è quello economico-finanziario. Bensì quello della civiltà.

E ognuno di noi ne porta i segni e le cicatrici.

Francesco Mele

Siamo da non perdere, proprio il contrario dei luoghi comuni che vogliamo sfatare. La rivista Internazionale inserisce Mandiamoli a casa #2 tra i dieci link che non si devono perdere.

http://www.internazionale.it/da-non-perdere-6/

 

Abbiamo iniziato a ragionare sui luoghi comuni alla fine del 2010.

I luoghi comuni sono appiccicosi: anche chi cerca di guardarli con spirito critico tende a rimanerci invischiato – a forza di sentirli ripetere iniziamo a credere che ci sia almeno un fondo di verità.
E invece no.
E invece la vita reale, quella fatta di persone e di cose, non di parole e basta, è un’altra cosa.
Una “cosa” piena di sfaccettature, complicata, ricca; una “cosa” in cui le differenze sono infinite, sono ovunque, ed è difficilissimo (e completamente inutile) fare generalizzazioni.

I luoghi comuni di cui ci siamo occupati nascono spesso dalla paura del diverso, una paura più che naturale, che abbiamo tutti.
Forse il modo migliore per superare questa paura è conoscere meglio la vita di chi ci sembra “diverso”. Forse questo nostro lavoro può aiutare. Noi speriamo.